Le macerie sono una risorsa

28-11-2017

L’approccio se fosse condiviso potrebbe aiutare le comunità colpite dal terremoto.

[Il Sole24Ore, Ottobre 2017]

“Molti commettono un errore, quando parlano di inerti come di un problema che i cantieri hanno caricato sulle spalle. Non siamo di fronte a un problema, bensì a una risorsa, perché le macerie, frantumate per esempio con una benna frantoio, si possono trasformare in materiale subito pronto nel cantiere stesso, oppure ancora in materiale che può essere commercializzato.
Al recupero dei rifiuti inerti, inoltre, vanno sempre associate anche implicazioni ambientali ed economiche positive: le imprese possono infatti risparmiare riciclando il materiale, che non deve così essere riacquistato e, cosa più importante, non richiede di essere smaltito” spiega Carla Azzolin, amministratore delegato.

Questa attenzione a un’economia intelligente delle risorse, a uno sfruttamento dei materiali che eviti gli sprechi e in alcuni casi, si pensi alla ricostruzione post-terremoto, possa consentire alle comunità di ripartire, è molto sentita nell’azienda MB, che è conosciuta sul mercato per aver depositato il primo brevetto mondiale di benna frantoio.
MB è riuscita a immaginare il frantoio come una attrezzatura applicabile direttamente all’escavatore (macchinario di solito già presente nei cantieri) con un elevatissimo grado di prestazione.


La benna frantoio, versatile e duttile


Le benne frantoio MB sono strumenti versatili in grado di risolvere i problemi legati alla gestione degli inerti, sia per quanto riguarda lo smaltimento che l’eventuale recupero.
La loro duttilità è perfetta per il lavoro sul territorio italiano, morfologicamente complesso e ricco di borghi antichi collocati in posti angusti, che hanno bisogno di strumenti specifici per essere accessibili e le cui bellezze architettoniche vanno preservate. “L’efficacia delle nostre macchine - spiega l’amministratore delegato - in realtà è riconosciuta anche all’estero.

Penso per esempio al Messico, in cui le nostre benne sono già al lavoro per il recupero delle macerie post-terremoto. Penso anche all’impiego nei grandi progetti per la realizzazione di infrastrutture: decine di benne vaglianti sono state usate nel grande progetto di realizzazione del gasdotto del South Caucaso, così come a Istanbul, nel cantiere per la costruzione della linea metropolitana tra Mecidiyeköy e Mahmutbey”.

E poi ancora la Baviera, per la ricostruzione della storica piazza di Mömlingen, l’Arabia Saudita, nelle cave ad alta temperatura atmosferica.
Le benne stanno inne lavorando in Qatar per la realizzazione delle strutture dedicate ai Mondiali di Calcio 2020.