Innovazione e noleggio, le carte vincenti

MB-L160 su Merlo

La benna frantoio MB-L160 installata sul sollevatore telescopico MERLO Panoramic 38.13

Siamo andati a Montebello Vicentino per toccare con mano la nostra benna frantoio MB-L160, acquistata da uno dei principali gruppi di noleggio italiani.

Il presidente di E-Mac (presente nel Nord-Est d’Italia con otto centri di noleggio), Roberto Nicoletti, che ci ha ospitato in occasione della nostra visita, è un fervido sostenitore dell’impiego delle benne frantumatrici; innanzitutto, ovviamente, perché garantiscono al suo parco noleggio (in questo caso parliamo di sollevatori telescopici, ma potrebbero essere anche altre macchine) una versatilità ulteriore, con l’estensione delle applicazioni gestibili dai clienti, ma c’è poi anche una ragione in più.

 

Nicoletti è convinto che la soluzione proposta da MB sia una carta vincente per garantire una sostenibilità ambientale migliore ai cantieri,

soprattutto a quelli di ristrutturazione, destinati ad avere un’importanza fondamentale per il settore delle costruzioni nel futuro; sostenibilità che arriva direttamente dalla possibilità di frantumare in loco e di non dover far viaggiare camion sulle strade pubbliche con consumi di carburante, congestione del traffico, costi occulti di gestione del parco mezzi.

Ci sono poi anche i costi per lo smaltimento in discarica che, in molte applicazioni con benne frantumatrici vengono ridotti e di molto (se non in alcuni casi azzerati), non solo compensando il costo di noleggio dell’attrezzatura, ma garantendo anche un vantaggio economico all’impresa.

Senza contare che, se si riutilizza il materiale demolito e frantumato (ovviamente preventivamente selezionato per eliminare possibili elementi inquinanti), l’ambiente ringrazia (meno materiale vergine da scavare nelle cave e meno materiale, ancora utile, che va a riempire le discariche e i centri di smaltimento).

Dal punto di vista tecnico, Nicoletti (dopo aver ovviamente effettuato con MB una serie approfondita di test) non ha dubbi: “le benne funzionano bene, non hanno problemi, si accoppiano senza problemi ai telescopici, consentendo di spostare l’attrezzatura velocemente su modelli diversi, senza obbligarci a dedicare una macchina specifica a questo utilizzo. Per questo tipo di applicazioni, infatti, conta la tempestività: con noleggi brevi e la flessibilità è un parametro fondamentale. Ovvio, non si deve usare la benna con il braccio esteso, ma questo è un accorgimento che per qualsiasi cliente esperto dovrebbe essere la normalità”.

La MB-L160 è una benna frantoio con una produttività di 20 metri3/ora

che può essere montata indifferentemente su sollevatori telescopici, pale gommate (da 7 a 10 tonnellate), terne e skid sia gommati sia cingolati (con pesi operativi superiori alle 4,5 tonnellate).

Con la MB-L160, ognuna di queste macchine operatrici può essere trasformata in un vero e proprio frantoio mobile, efficiente, robusto ed estremamente versatile.

Per il nostro noleggiatore MB ha realizzato appositamente uno specifico tipo di attacco, compatibile con diversi modelli di sollevatori telescopici Merlo (sia con stabilizzatori sia senza), in modo da poter garantire ai  clienti la massima versatilità di impiego e senza per questo dover assegnare permanentemente una specifica macchina alla frantumazione.

Prima di inserire la benna frantoio MB-L160 nella sua flotta, i Tecnici del nostro noleggiatore l’hanno testata approfonditamente per valutarne la produttività, constatare l’assenza di problematiche operative e verificare la gamma di applicazioni possibili, da proporre ai propri clienti. Test ovviamente superato appieno!

La MB-L160 è robusta, realizzata in acciaio Hardox con un peso di 1,45 tonnellate. La sua installazione e è estremamente semplice e rapida. Attenzioni particolari? Praticamente nessuna, a parte i normali controlli periodici di routine ed un regolare ingrassaggio. Il funzionamento della MB-L160 è completamente idraulico con portate da 110 litri al minuto e 200 bar di pressione

La particolare geometria della bocca, unita alle caratteristiche costruttive della benna, consentono di eliminare completamente le vibrazioni di frantumazione che non vengono trasferite al braccio del telescopico Merlo e non generano sollecitazioni che potrebbero danneggiare la macchina operatrice. Le vibrazioni, infatti, vengono completamente assorbite dal materiale da frantumare.