"Questa benna è paragonabile a un frantoio fisso tradizionale, con il vantaggio di non presentare i limiti di quest’ultimo"

IL FRANTOIO di bocca buona

La frantumazione di un materiale duro come quello ricavato dall’affluente del Po necessita di un’attrezzatura in grado di affrontare gli impegni più gravosi.
La benna frantoio BF120.4 di MB si è dimostrata “sul campo” una soluzione idonea, sia in termini operativi e che produttivi.

[...] È qui, sulla sponda sinistra del torrente, sul versante che porta a Tizzano val Parma ancora nella sua “veste” collinare, che abbiamo incontrato Luigi Dallagiovanna, titolare dell’omonima ditta Dallagiovanna Luigi Srl, che ci ha illustrato in condizioni operative “sul campo” il suo recente acquisto targato MB. Proprio in quest’area, infatti, l’azienda parmense ha avuto in concessione dal Comune di Tizzano Val Parma la gestione (e l’opportunità di relativa lavorazione) dei detriti fluviali, lavorati al fine di ottenere stabilizzato, materiale spaccato e ghiaia.

I protagonisti
La Dallagiovanna Luigi Srl [...] svolge la sua attività nell’ambito dei lavori stradali e infrastrutturali, civili e industriali, senza dimenticare la realizzazione della pista da sci – con posa del relativo impianto  d’innevamento artificiale – della vicina stazione sciistica Schia-Montecaio. L’attuale struttura dell’azienda di Tizzano Val Parma le consente di operare in tutta la regione Emilia-Romagna; dal 2012, in particolare, ha iniziato l’attività di produzione di stabilizzato, spaccato e ghiaia rilevando la concessione per la lavorazione sul torrente Parma, gestita precedentemente da un’altra società.

[...[con l’acquisto di un nuovo escavatore cingolato Caterpillar di maggiori dimen-sioni, l’azienda ha deciso di acquistare una nuova attrezzatura, più adeguata ai lavori da affrontare e più potente e produttiva: la benna frantoio BF120.4.
Il prodotto da frantumare estratto dal torrente Parma, nella fattispecie, è un materiale molto duro e resistente, che non cede alla pressione, non si lascia scalfire, bucare o penetrare: ponendo poca attenzione alle procedure di frantumazione – o facendolo in modo distratto – la sua lavorazione potrebbe causare ingenti problematiche di usura all’attrezzatura e, di conseguenza, alla macchina operatrice, con ovvi ed evidenti danni materiali, nonché ritardi al sistema produttivo.

L’opinione del protagonista

Da circa un anno – ci ha spiegato Luigi Dallagiovanna – abbiamo sostituito la benna frantoio utilizzata in questo contesto: la scelta della nuova attrezzatura è ricaduta sul modello BF120.4 di MB, montato opportunamente su un escavatore cingolato Caterpillar 329D LN. Il rendimento, l’efficienza e la produttività di quest’attrezzatura ci ha sinceramente stupito: il materiale che frantumiamo quotidianamente, come già accennato, è molto duro, tipico prodotto da fiume. Questa benna macina agevolmente anche ciottoli di dimensioni elevate e con questo tipo di materiale è in grado di produrre circa 20-22 m3/h di materiale macinato. Materiale, quello originario dal torrente Parma, molto richiesto dalle società produttrici di  calcestruzzo, perché garantisce un’ottimale resa, contenendo un’elevata percentuale di calce. Da macinare però è molto più difficile rispetto a materiali di provenienza di altri torrenti locali".

"Ritengo quindi che questa benna sia paragonabile a un frantoio fisso tradizionale, con il vantaggio di non presentare i limiti di quest’ultimo: in una giornata di utilizzo a pieno regime, diciamo per circa otto ore di lavoro, la benna è in grado di produrre circa 150-200 m3 di materiale lavorato, senza alcun rischio che l’attrezzatura si danneggi o si fermi per qualsivoglia motivo”.

Questa soluzione proposta dal costruttore vicentino è un’attrezzatura  particolarmente versatile e molto “prestante”, che in un tempo estremamente breve ha saputo imporsi nel settore della frantumazione, in particolare in quelle aree d’applicazione anche impegnative quali cave, demolizioni, riciclaggio, scavi, miniere e lavori stradali. “La benna frantoio BF120.4, prevista in accoppiamento a un escavatore adatto a supportarla adeguatamente, è una soluzione davvero interessante per chi svol-ge il nostro tipo di lavoro”, ha sottolineato Dallagiovanna. “Nell’arco di un intero anno abbiamo la possibilità di lavorare per un periodo limitatocirca un mese, con tempistiche differenti – per produrre il materiale necessario, che poi vagliamo per ottenere diverse pezzature. L’utilizzo di quest’attrezzatura ci consente di ottenere i migliori risultati anche in un lasso di tempo limitato e ci permette di poter utilizzare la macchina operatrice in altre applicazioni, ottimizzando la produzione e l’attività generale dell’azienda”.

"Per uno che deve fare delle demolizioni questa benna è perfetta!"

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