L'EVOLUZIONE della frantumazione

24-06-2016

Lanciata su scala mondiale in occasione del Bauma 2016, la terza generazione di benne del costruttore vicentino ha ottenuto immediatamente dei riscontri importanti. Testimone d'eccezione la CO.IM di Cavezzo, che per la sua attività di frantumazione e vagliatura ha scelto la benna frantoio BF90.3 S3 e la benna vagliante MB-S18 S3.

di Ettore Zanatta

Benna frantumatrice BF90.3 S3 al lavoro a Cavezzo su un escavatore Caterpillar 323 E LN

Il terremoto dell’Emilia del 2012 è stato un evento drammatico, costituito da una serie di scosse localizzate nel distretto sismico della pianura padana emiliana, prevalentemente nelle province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo, ma avvertite anche in un’area molto vasta comprendente tutta l’Italia centro-settentrionale e parte della Svizzera, della Slovenia, della Croazia, dell’Austria, della Francia sud-orientale e della Germania meridionale.
La scossa più forte è stata registrata il 20 maggio 2012, con epicentro nel territorio comunale di Finale Emilia (Mo), con ipocentro a una profondità di 6,3 km. Una nuova scossa molto forte è stata avvertita nove giorni dopo in tutta l’Italia Settentrionale, creando panico e disagi in molte città come Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo; l’epicentro, in questo caso, è stato registrato nell’area modenese compresa tra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro.
Proprio in quest’area – precisamente a Cavezzo – ha sede la CO.IM., impresa edile con ultradecennale esperienza nella realizzazione di edilizia civile sia pubblica che privata nella provincia di Modena.

Un’azienda che non si limita, però, alle costruzioni immobiliari: nel tempo, infatti, CO.IM. si è specializzata anche nel settore delle opere pubbliche e del movimento terra, strutturandosi in modo da affrontare professionalmente anche interventi di demolizione e riciclaggio.
Attività che in parte ha dovuto svolgere “su sé stessa”, essendo stata la struttura aziendale tra le “vittime” del terremoto del 2012.
E proprio nel piazzale antistante la sede di via Di Vittorio abbiamo incontrato Lorenzo Sottili, titolare di CO.IM., che ci ha illustrato il suo “doppio” recente acquisto targato MB, costituito da una benna vagliante MB-S18 S3 e da una benna frantoio BF 90.3 S3, individuate come la soluzione ideale per svolgere in modo efficiente e produttivo tutte le attività di selezione, vagliatura e frantumazione in loco dei materiali derivanti dalle varie demolizioni.

Da sinistra: Lorenzo Sottili, titolare della CO.IM., Massimo Monelli, operatore della CO.IM. e Franco BRiganti, Area Manager di MB

La parola ai protagonisti

Il riciclo del materiale in cantiere si può distinguere essenzialmente in riciclo primario e secondario, in funzione del processo subito e delle caratteristiche del prodotto finale.
Come spiega Lorenzo Sottili, “il riciclo primario, o ‘riuso’, consiste nel riutilizzo direttamente in cantiere degli scarti di lavorazione, finalizzato alla riduzione della quantità di rifiuti prodotti. Questa prassi, in linea con le normative più recenti in materia ambientale, è la meno dispendiosa dal punto di vista economico e quella a minor impatto ambientale, considerando che peraltro molti impianti di frantumazione sono lontani dal sito in cui si sta lavorando e, in questa provincia, diversi di questi non sono più peraltro attivi. Il riciclo secondario, invece, implica un trattamento meccanico del rifiuto e generalmente un calo di qualità del prodotto rispetto all’originale (processo che  implicherà un uso successivo diverso).
 

Il riciclaggio dei materiali provenienti da attività di costruzione e demolizione in cantiere si configura come un’ovvia soluzione al problema dello smaltimento e presenta vantaggi economici per una molteplicità di fattori: per il produttore è uno strumento di smaltimento con costi limitati; per il proprietario dell’impianto il materiale riciclato ha un valore commerciale; per l’acquirente tale materiale ha prestazioni paragonabili ai materiali tradizionali dai quali è stato generato e ha un prezzo inferiore; per la  collettività il riciclo di materiali da costruzione garantisce una maggiore tutela delle risorse non rinnovabili dell’ambiente. Per tutte que ste ragioni e per soddisfare le esigenze evidenziate in modo rapido ed efficace, avevamo la necessità – dopo aver utilizzato per alcuni anni una benna frantoio MB BF 60.1 da 0,55 m3 di capacità e in  seguito all’acquisto di un escavatore cingolato di grosso tonnellaggio (un Caterpillar 323E LN da 23,2 t, con potenza di 113 kW) – di usufruire di attrezzature che garantissero  una maggiore produttività. Il marchio MB non ci ha mai tradito, la benna BF 60.1 non ha mai dato alcun tipo di problema in cantiere e la consulenza garantita  da Franco Briganti, Area Manager dell’azienda vicentina, ci ha consentito anche questa volta d’individuare la soluzione più idonea alle nostre esigenze”. [..]

Parco Macchine, ecofrantumatore MB BF90.3 S3 e benna vagliatrice MB-S18 S3

Frantumazione e vagliatura

Basalto, cemento armato, calcare, granito: le benne utilizzate da CO.IM. in cantiere sono in grado di operare in presenza di qualsiasi materiale, riducendolo nelle pezzature desiderate e restituendo all’azienda un prodotto riutilizzabile in molteplici contesti. La benna frantoio BF 90.3 S3, come tutte le attrezzature in gamma, è infatti ideale per la frantumazione in loco del materiale inerte, come visto in quest’occasione nel piazzale dell’azienda emiliana, e funziona sfruttando l’impianto idraulico delle macchine operatrici su cui è montata.

Spiega Lorenzo Sottili “Attualmente utilizziamo quest’attrezzatura in numerose aree d’applicazione: dalle demolizioni all’edilizia in genere, dalla riqualificazione di ex aree industriali e  urbane al trattamento di materiali provenienti da scavi, al settore movimento terra,  consci che può essere impiegata anche in occasione di lavori stradali, in cave e miniere, nelle bonifiche ambientali e nelle applicazioni su roccia”. [..]

vagliatore per escavatore MB Meccanica Breganzese

[..] “Altrettanto importante per la nostra attività – continua Sottili – è la nuova benna  MB-S18 S3, che utilizziamo per la selezione e la vagliatura del materiale naturale, sia nella fase precedente che nella fase successiva alla frantumazione.

Siamo molto soddisfatti di questa scelta: la benna ci consente di abbattere fino al 60% dei tempi di frantumazione, permettendoci di recuperare il materiale adatto al tipo di lavorazione desiderato e di gestirlo in modo ottimale”.

[..]